La struttura ceduta comprende 15 commesse per un controvalore stimato in 3,5 miliardi di euro. Ok anche a un finanziamento.ponte di 30 milioni
Lo scorso 1° marzo il Tribunale di Bologna ha accolto la domanda di Impresa Pizzarotti autorizzando la cessione del cosiddetto “Ramo Target”, comprendente l’attività nelle infrastrutture ferroviarie, al gruppo Fs (Ferrovie dello Stato). L’acquisizione dovrà avvenire previo conferimento del ramo aziendale in una newco la cui totalità delle azioni sarà ceduta all’acquirente.
Pizzarotti, terza impresa di costruzioni italiana nella classifica stilata da Guamari per fatturato 2024 grazie a una cifra d’affari consolidata di oltre 1,5 miliardi, nel gennaio 2025 aveva dovuto fare ricorso alla composizione negoziata della crisi e nell’ottobre dello stesso anno aveva messo in vendita un ramo d’azienda che comprende 15 commesse nel settore ferroviario per un valore dei lavori stimato in 3,5 miliardi. Dopo che un interesse era stato manifestato da Ghella e Webuild e un’offerta (ma parziale perché limitata alle sole commesse in cui era coinvolta) era stata presentata da Saipem, l’unica offerta completa pervenuta alla data termine del 12 dicembre 2025 era stata quella del gruppo FS con il quale l’impresa parmense aveva quindi siglato un sale and purchase agreement da 180 milioni.
Successivamente l’operazione è stata sottoposta alla valutazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) che ha sollecitato eventuali osservazioni da parte di soggetti terzi entro lo scorso 11 marzo.
Sempre il Tribunale di Bologna il 1° marzo ha dato a Pizzarotti sia l’autorizzazione a contrarre un “finanziamento bridge” da 30 milioni secondo un accordo con alcuni istituti di credito finanziatori sia alla concessione del beneficio prededuttivo rispetto all’erogazione, in funzione di finanziamento, di 17 milioni da parte del Consorzio Xenia, prevista da un accordo con Webuild del luglio 2025.
FONTI Aldo Norsa e Stefano Vecchiarino “Enti Locali & Edilizia”
