Entro il 30 giugno i due contractor devono decidere se dare o meno il proprio nulla osta. Il ramo «Target» in vendita comprende 13 contratti di lavori ferroviari per un ammontare complessivo miliardario
In seguito all’ autorizzazione del Tribunale di Bologna lo scorso 1° marzo alla cessione da parte di Impresa Pizzarotti del cosiddetto “Ramo Target” (lavori ferroviari) al gruppo Fs (Ferrovie dello Stato), si apre una fase di trattativa tra quest’ultimo e i contractor Saipem e Webuild che entro il prossimo 30 giugno dovranno decidere se dare il proprio nulla osta, essendo membri dei principali consorzi in cui è presente Pizzarotti e a cui i contratti oggetto dell’operazione sono stati affidati.
Nello specifico il ramo in vendita comprende: otto contratti per opere ferroviarie affidati a consorzi guidati da Webuild tra cui due lotti della nuova linea Napoli-Bari, quattro della Messina-Catania-Palermo (di cui uno a cui partecipa anche Ghella) e due della Salerno-Reggio Calabria (anche in questo caso con Ghella); quattro partecipati da Saipem tra cui la tratta ad alta velocità Milano-Verona con Pizzarotti nel ruolo di mandante (e la partecipazione di Icm), oltre che il passante Av/Ac di Firenze (cruciale per accelerare i collegamenti diretti Nord-Sud), il nodo ferroviario di Verona e la linea Piadena-Mantova (quest’ultimo con Icm e la specialistica Salcef), guidati invece da Pizzarotti. A questi si aggiunge anche un tredicesimo contratto per la tratta Frasso Telesina-Telese della Napoli-Bari in raggruppamento con Itinera e Ghella.
Il maggior costruttore italiano e il principale gruppo epc nazionale sembrano attualmente disposti a sedersi a un tavolo, ma richiedono che innanzi tutto Fs fornisca le garanzie patrimoniali e finanziarie necessarie alla piena continuità dei cantieri in essere, soggetti al recente forte aumento dei costi, già al centro di un incontro in febbraio tra il ministro dell’economia e i numeri uno di Webuild e Fs che sembra aver rassicurato tutti i contraenti generali dei lavori in questione.
FONTI Aldo Norsa e Stefano Vecchiarino “Enti Locali & Edilizia”
