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News

Cam, conformità dell’offerta da verificare in fase di gara

Il Consiglio di Stato chiarisce che se la documentazione tecnica comprovante la sussistenza dei Criteri ambientali è richiesta a pena di esclusione, il controllo non può essere differito alla fase esecutiva   Il Consiglio di Stato, dopo aver ribadito di recente l’obbligatorietà dell’inserimento dei criteri ambientali minimi nei bandi di gara (vedi l’articolo pubblicato il […]

Gare, dal Consiglio di Stato una guida sul ruolo del Rup e dei collaboratori

Una sentenza permette di chiarire le competenze e la corretta organizzazione del lavoro degli assistenti al responsabile del progetto   II Consiglio di Stato, sez. V, con la recente sentenza n. 916/2026 fornisce la corretta interpretazione delle competenze decisorie del Rup e del ruolo/prerogative di eventuali collaboratori inseriti nello svolgimento delle procedure d’appalto e concessione […]

Costo della manodopera, anche per Anac il ribasso va riferito all’importo della gara

La soluzione accolta, pur autorevolmente sostenuta dall’Autorità e dal Consiglio di Stato, non può dirsi definitivamente pacifica   L’Autorità Anticorruzione, con   il parere di precontenzioso 28 gennaio 2026, n. 26, torna ad occuparsi dei costi della manodopera nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici e, in particolare, della base di calcolo cui riferire il ribasso […]

Individuazione dell’affidataria negli appalti pubblici: orientamenti e ricadute operative

La mancata indicazione dell’impresa affidataria o esecutrice incide sulla determinatezza soggettiva e può compromettere la validità del contratto pubblico, come confermano la giurisprudenza e il d.Lgs. n. 36/2023   La determinazione dell’affidataria è essenziale per ogni contratto di appalto pubblico. Senza un’identificazione chiara, il contratto rischia la nullità o contenzioso. La giurisprudenza conferma che la […]

Accordo quadro multi-fornitore: ANAC su limiti, criteri oggettivi e percentuali di affidamento

L’Autorità interviene su uno dei nodi più delicati dell’art. 59 del Codice: fino a che punto può spingersi la discrezionalità nella scelta dell’operatore e nella gestione delle quote di affidamento?   In un accordo quadro multi-fornitore è sufficiente un generico richiamo alle “esigenze cliniche” per individuare l’operatore cui affidare l’ordinativo diretto? È legittimo che tutti […]

Ritardi della stazione appaltante: quando la proroga tecnica diventa illegittima

Il TAR Sicilia ricorda che la proroga non può compensare inefficienze interne né imporre all’operatore condizioni economiche ormai superate   La proroga tecnica è davvero uno strumento eccezionale o è diventata, nella prassi, una risposta strutturale ai ritardi della stazione appaltante? Fino a che punto la continuità del servizio può giustificare il superamento della durata […]

Incentivi 2% da calcolare sul canone nelle concessioni

Lo spiega il Mit rispondendo anche a un quesito sull’erogazione dei bonus nelle società a partecipazione pubblica   L’ufficio di supporto del Mit, con due recenti pareri del mese di febbraio ritorna sulla questione degli incentivi per funzioni tecniche in relazione alle fattispecie della concessione e della possibilità di incentivare il personale delle società a […]

Procedure negoziate, inviti con criteri oggettivi e predeterminati

Parere Mit: no a scelte sulla base di automatismi, anche in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di operatori   La scelta degli operatori da far competere nella procedura negoziata deve avvenire sempre con criteri oggettivi predeterminati. In questo senso il Mit con il recente parere n. 4013/2026.   La questione Nel quesito, l’istante […]

Definizione della base d’asta: richiamo ANAC sui costi della manodopera

La Delibera n. 29/2026 chiarisce il confine tra discrezionalità tecnica e vizio dell’istruttoria nella determinazione dell’importo a base di gara nei servizi ad alta intensità di lavoro   Può una base d’asta essere formalmente corretta ma sostanzialmente inidonea a sostenere il servizio richiesto? È legittimo comprimere i costi quando la lex specialis impone livelli di […]

PPP pluriennale e copertura finanziaria nel programma triennale: cosa chiarisce il MIT

Il MIT (parere n. 4034/2026) spiega come imputare correttamente la copertura finanziaria di un partenariato pubblico-privato nella programmazione triennale ex art. 37 del Codice dei contratti, tra criterio di competenza e coerenza con il bilancio.   Un partenariato pubblico-privato (PPP) che parte dalla seconda annualità del programma triennale deve avere già stanziata l’intera copertura finanziaria? […]