Il ministro ha rimarcato la necessità, per altro nota ed evidente, di tagliare i tempi di realizzazione delle opere. Citando il noto studio di Banca d’Italia che analizza il ciclo produttivo degli appalti pubblici, Giovannini ha detto di voler almeno dimezzare il tempo medio per finire i cantieri, portandolo da 10 a 5 anni.
Infrastrutture e logistica, Carfagna: al Mezzogiorno oltre il 50% dei fondi Pnrr
«Ottimista, ma la vera svolta dipende anche dalla qualità della progettazione». Nel Piano anche 600 milioni di euro per infrastrutturare le Zone economiche speciali
Le nomine del governo Draghi: da Cdp a Fs-Anas oltre 500 nomi e decine di miliardi di soldi pubblici
Dai prossimi rinnovi dei cda delle aziende di Stato dipenderanno anche le possibilità di successo del Recovery, la Cassa ha sul tavolo dossier decisivi, dalla rete Internet alle Autostrade Il gruppo delle ferrovie è la più grande stazione appaltante italiana
Av Verona-Padova, parte il sistema di qualificazione per le opere da 850 milioni
Grandi opere avanzano. Entra nel vivo l’alta velocità Verona-Padova, la linea ferroviaria che rafforzerà la mobilità sostenibile nel Nord Italia.
Gare, niente modifiche alle domande di partecipazione dopo la scadenza
Si tratterebbe infatti di una illegittima violazione delle regole della gara, sotto il profilo del mancato rispetto del principio della par condicio conseguente a una indebita posizione di vantaggio attribuita a un singolo concorrente.
Recovery plan, Cingolani: iter più snelli e rapidi per rinnovabili e Via
Il ministro della Transizione ecologica ha tracciato le linee programmatiche del dicastero e fissato alcuni snodi cruciali per la road map Entra nel vivo il percorso di riscrittura del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per fine aprile, il governo dovrà consegnare a Bruxelles la versione finale del documento, le cui tessere si stanno componendo e […]
Recovery plan, Ance: basta deroghe, occorre semplificare
Nello stesso tempo – dice Ance – occorre cominciare a lavorare alle riforme strutturali indispensabili per ridare al sistema Paese quella efficienza che abbiamo perduto da tempo e che ci fa viaggiare col freno a mano tirato da tanti, troppi anni».
Giovannini: «No a riforme generiche, opere del Recovery da semplificare»
Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile: “Questo governo affronterà alcune emergenze ma aiuterà l’Italia a pensare al proprio futuro.”
Gli accordi quadro diventano un caso: gare per miliardi in attesa di cantieri
Due miliardi di nuove gare Anas soltanto nel 2020. Ma il conto è molto più alto se si allarga lo sguardo agli anni precedenti e alle altre stazioni appaltanti, come le autostrade e le grandi città. Stiamo parlando degli accordi quadro, lo strumento preferito dalle amministrazioni quando c’è da mettere in gara lavori di manutenzione e riparazione o servizi di verifica e controllo sulle infrastrutture.
Grandi opere, dal 2017 in cantiere solo il 20%: tra gara e lavori passano fino a 5 anni
Solo 31 delle 96 grandi opere sopra 50 milioni bandite o aggiudicate dal 2017 a oggi hanno raggiunto il traguardo dell’avvio dei lavori. In numeri vuol dire meno di un’opera su tre. Ma il bilancio peggiora se si guarda al valore economico delle infrastrutture in ballo.










